Tag: Le parole del counseling

Dietro le quinte del numero 4
4/2025Viva voce

Dietro le quinte del numero 4

Con questa uscita, inauguriamo un nuovo modo di presentarvi Evoluzioni. Lo sguardo del counseling mettendoci le facce. Redattori e redattrici si alterneranno a raccontare qualcosa della vita di redazione, condividendo un retroscena che li ha colpiti o impegnati particolarmente nella preparazione del nuovo numero. Stavolta tocca a Sabrina Alma Pagani e Pietro Tomasi svelarvi il…

Intelligenza
4/2025Le parole del counseling

Intelligenza

[in·tel·li·gèn·za] s.f. Dal lat. intelligĕre, intendere, è la capacità di ragionare, apprendere e dare un senso concreto o concettuale alle esperienze che si vivono. Intelligenza è prontezza, vivacità mentale e capacità creativa, intesa come intuito e perspicacia. È una combinazione di curiosità, flessibilità ed elaborazione logica, che consente di proporre soluzioni originali a sfide sempre nuove….

Responsabilità
4/2025Le parole del counseling

Responsabilità

[res-pon-sa-bi-li-tà] s.f. La responsabilità è la capacità di rispondere delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Può essere intesa in diversi contesti: come l’abilità di assumersi la paternità delle proprie scelte, come dovere morale o etico e, in ambito giuridico, come condizione per la violazione di una norma. Assumersi la responsabilità è proprio uno dei…

Coscienza
4/2025Le parole del counseling

Coscienza

[co-scien-za] s.f. Sostantivo dai diversi significati: usato per indicare la consapevolezza di sé, delle proprie azioni e dei propri scopi, ma anche come criterio di giudizio fra il bene e il male, o come postura nello svolgimento di un compito o di un dovere. A noi piace identificarlo come il punto dal quale il o…

Neurodiversità
4/2025Le parole del counseling

Neurodiversità

[neu–ro–di–ver-si-tà] s.f. Termine che include tutti i possibili sviluppi del sistema nervoso negli esseri umani, con conseguenti capacità cognitive, emotive, talvolta fisiche e comportamentali. La parola valorizza il significato di diversità quale variabilità, condizione di base del mondo naturale (come in “biodiversità”). La neurodiversità definisce tutti e tutte, sia chi presenta uno sviluppo neurologico molto frequente…

Biodiversità
3/2025Le parole del counseling

Biodiversità

[bio-di-ver-si-tà] s.f. inv. La biodiversità rappresenta la varietà degli organismi viventi sulla Terra, nelle specie, variazioni genetiche e forme che interagiscono all’interno di ecosistemi complessi, dal greco bios, vita, e dal latino diversitas, differenza. Arriva a considerare le differenze culturali umane, che abbracciano gli aspetti evolutivi e di adattamento della nostra specie. Perciò può rappresentare…

Ecologia
3/2025Le parole del counseling

Ecologia

[e-co-lo-gì-a] s.f. 1. Studio delle mutue relazioni fra gli esseri viventi e l’ambiente, inteso sia come insieme dei fattori fisici, sia come complesso dei rapporti. L’ecologia osserva i collegamenti fra individui o comunità e sistemi ambientali, nonché le loro modalità di interrelazione, adattamento, condizionamento, trasformazione. Il counseling promuove relazioni ecologiche, cioè rispettose del benessere dei…

Interdipendenza
3/2025Le parole del counseling

Interdipendenza

[in-ter-di-pen-dèn-za] s.f. Rapporto di reciproca dipendenza (dove, in senso letterale, dipendenza significa rapporto di subordinazione e, in senso figurato, anche riverenza e rispetto). Nel counseling la parola ha un’accezione più ricca. Il sostantivo diventa un’esortazione a superare le imperanti categorie asfittiche. Un’uscita dall’ego per scoprire – in una rinnovata e ampliata prospettiva transpersonale – se…

Resilienza
3/2025Le parole del counseling

Resilienza

[re-si-lièn-za] s.f. È un termine usato per indicare la resistenza di materiali a prove d’urto, o i tempi di una comunità o di un sistema nel tornare al proprio stato iniziale, a seguito di eventi naturali catastrofici e di alterazioni. Denota, anche, l’umana capacità di rispondere a situazioni traumatiche, attivando le proprie risorse interiori e…

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linguaggio disobbediente

Come tutte le norme, anche quelle linguistiche sono un artefatto politico, sociale, culturale. Quella del maschile sovraesteso è una regola linguistica che di recente l’Accademia della Crusca ha definito come non discriminante. Di fronte alle norme ci sono sempre due possibilità: obbedire o disobbedire. Questo articolo vuole essere un atto intenzionale di disobbedienza grammaticale che intende ribadire – proprio con le parole – la forza dirompente del linguaggio. Come tutte le dis-obbedienze, è dis-turbante e dis-ordinante, anche percettivamente per chi legge; eppure: considerate che ogni qualvolta la piccola "ə" genera un senso di fastidio, la forma di straniamento è analoga a quella vissuta da chi appartiene a una minoranza a cui una maggioranza – sociale, politica, linguistica e sessuale – impone, nel nome della regola, dell’estetica o della leggibilità, l’adeguamento come normale. E come l’obbedienza a un ordine continui ad essere una virtù.


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Jhumpa Lahiri

Jhumpa Lahiri è una scrittrice di fama mondiale, nota per le sue opere sull'esperienza degli immigrati, in particolare degli indiani orientali. Ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con la sua prima raccolta di racconti, 'Interpreter of Maladies'. Nel suo libro bilingue 'In Other Words', originariamente scritto in italiano, Lahiri esplora il travagliato processo che ha affrontato per esprimersi in una nuova lingua.


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code-switching

Il code-switching, o commutazione di codice, è il passare fluidamente da una lingua a un’altra all’interno del discorso di uno stesso parlante. Può riflettere la volontà di esprimere un'identità culturale, di adattarsi a un gruppo sociale specifico, o semplicemente di utilizzare la lingua percepita più adatta per esprimere un particolare concetto o emozione.


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Counseling scolastico in Corea del Sud

Fonte: Sang Min Lee – Eunjoo Yang, “Counseling in South Korea”, in Counseling Around the World, a cura di Thomas Hohenshil, Norman Amundson, Spencer Niles, American Counseling Association, Alexandria VA (USA), 2013.


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L’esperienza del counseling in Turchia

Fonte: Fidan Korkut Owen and Oya Yerin Güneri, “Counseling in Turkey”, in Counseling Around the World, a cura di Thomas Hohenshil, Norman Amundson, Spencer Niles, American Counseling Association, Alexandria VA (USA), 2013.


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Pietra di inciampo


Stolpersteinen, in tedesco, pietre d’inciampo; ideate negli Anni 90 dall'artista tedesco Gunter Demnig per innestare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio.

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Comitato scientifico di AssoCounseling


Svolge varie funzioni di supporto e stimolo all’attività di ricerca, studio ed elaborazione dell’identità professionale.

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Il team


Nella quarta edizione appena conclusa Laura Torretta ha ricoperto il ruolo di referente nel direttivo e di project manager, affiancata dalla process owner Aidp Lombardia Daniela Tronconi. È in partenza la quinta edizione, con un passaggio di consegne al nuovo direttivo, in cui la nuova referente dell’iniziativa sarà Rossella Cardinale e la nuova project manager Elisabetta Maiocchi.

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Ringraziamento ai supervisori


Si ringraziano in particolare Pierpaolo Dutto, Manuela Giago, Silvia Ronzani, referenti per le tre scuole.

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Questionario di fine percorso


Per chi volesse avere evidenza del questionario somministrato a fine percorso ecco le domande proposte:

  • Avevi già effettuato un percorso di counseling?
  • Relativamente all’esperienza di counseling quale è il livello di gradimento complessivo?
  • Ti sei sentito/a accolto/a, ascoltato/a e compreso/a dal counselor? Sì? Come? No? Come?
  • Quali tema e bisogno sono stati al centro del tuo percorso?
  • Se dovessi dare un valore al tuo benessere all’inizio: da 1 a 10?
  • Descrivi, con una o più parole, l'emozione che provavi all'inizio del primo incontro.
  • Quali pensieri ricorrenti, schemi limitanti, credenze e convinzioni sono emerse e hai trasformato?
  • Quali nuove consapevolezze hai sviluppato?
  • Quali risorse hai organizzato e mobilitato al servizio della tua crescita?
  • Descrivi, con una o più parole, l'emozione che provi ora, al termine del tuo percorso.
  • Quali azioni nuove scegli ora più coerenti con il tuo obiettivo?
  • Regista e protagonista di una nuova narrazione: descrivi la tua esperienza di cambiamento e maggiore benessere
  • Se dovessi dare un valore al tuo benessere alla fine del percorso: da 1 a 10?
  • Raccomanderesti questa esperienza ad altri? Sì? Per quale motivo? No? Per quale motivo?

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Definizione di sessualità


"La sessualità è un concetto esteso […]. È una parte naturale dello sviluppo umano in ogni fase della vita e include componenti fisiche, psicologiche e sociali […]. La sessualità è un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, l’identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Sebbene la sessualità possa includere tutte queste dimensioni, non tutte sono sempre esperite ed espresse. La sessualità è interessata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali.”

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Diritto alla sessualità


"Tutti gli esseri umani hanno la facoltà di vivere la propria sessualità in maniera appagante, libera da coercizioni, discriminazioni o violenza. I diritti sessuali si basano sui principi fondamentali dei diritti umani internazionalmente definiti, sono parte integrante delle convenzioni dell’ONU che hanno carattere vincolante.”

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Origine della sessuologia scientifica


Lo studio della sessuologia scientifica è un ambito di ricerca recentissimo che risale alla metà del 1900. Fa capo gli studi rivoluzionari di Masters e Jonson, i primi ad interessarsi scientificamente la sessualità cercando di superare la teoria e la clinica freudiana che intendeva i disturbi sessuali espressione di uno sviluppo psicosessuale problematico.

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dall'articolo 10


Il diritto all’istruzione e il diritto ad una educazione sessuale approfondita ed esauriente: “Ogni individuo ha il diritto all’istruzione ed il diritto ad una educazione sessuale completa. L’educazione sessuale deve essere appropriata all’età, scientificamente accurata, culturalmente adeguata e basata sui diritti umani, sull’uguaglianza di genere e su un approccio positivo alla sessualità.”

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riferimento bibliografico esteso


Tutu, D. (2004), God has a dream. A vision of hope for our time, Doubleday, NY.

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riferimento bibliografico esteso


Mokgoro, Y. (1998), Ubuntu and the law in South Africa. Buffalo Human Rights Law Review, 15, 1–6.

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stati dell'Io


Per la terminologia dell’Analisi Transazionale utilizzata si può fare riferimento al testo di Stewart – Joines in bibliografia.

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L'esempio di Rigivan Ganeshamoorthy


Nell'intervista, Capotosto cita l'esempio di Rigivan Ganeshamoorthy, un atleta paralimpico che, usando una parola normalmente offensiva, ha scritto la parola su sé stesso con leggerezza, ridefinendo la propria condizione in maniera autodiretta e tematizzando l’umorismo in ambito di disabilità.

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Doppia empatia


La teoria della doppia empatia, formulata dal sociologo Damian Milton, propone che le difficoltà comunicative tra persone neurodivergenti e neurotipiche non derivino da un “deficit” di una delle due parti, ma da una asimmetria reciproca. Quando due individui hanno modi diversi di percepire, interpretare e dare significato all’esperienza, può emergere un gap di comprensione che riguarda entrambi. L’approccio mette quindi l’accento sulla relazione, non sulla mancanza individuale, e invita a considerare la comunicazione come un processo di co-costruzione che richiede adattamento e ascolto da entrambe le parti.

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Nota all'immagine


I principi di design dell'immagine si basano sulla Neuroaffermatività, definendo la comunicazione tra persone neurodivergenti e persone normotipiche come un mismatch reciproco tra stili cognitivi validi, il quale dà luogo al Double Empathy Problem. Sono stati esclusi per etica simboli patologizzanti come il pezzo di puzzle. L'estetica funzionale adotta il Low Arousal Design o Minimalismo Sensoriale e palette a bassa saturazione per garantire accessibilità visiva e sicurezza sensoriale, prevenendo lo stress da Pattern Glare.

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neurodivergenza


Per neurodivergenza, si intende un funzionamento neurologico diverso da quello considerato "tipico", non una malattia, ma una variazione naturale del cervello umano, che include condizioni come autismo, ADHD, dislessia e plusdotazione, caratterizzata da modi unici di pensare, percepire e interagire con il mondo, valorizzando le differenze piuttosto che vederle come deficit.

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