Tutti gli articoli di Giusi M. Eugenia Valent

Giusi Maria Eugenia Valent dopo la laurea in lettere ha cominciato a lavorare come redattrice editoriale, poi come traduttrice letteraria, e non ha più smesso. Ogni tanto le capita di affiancare, in qualità di editor, autori italiani nella stesura dei loro libri. La passione per le parole e l’interesse per le relazioni si sono nel tempo coniugati con l’attività di counselor a indirizzo analitico-transazionale che svolge per lo più online. È di casa a Milano e a Berlino.

Come salvaguardare il benessere dei clienti che ricorrono all’IA
4/2025 Counseling nel mondo

Come salvaguardare il benessere dei clienti che ricorrono all’IA

Nell’era delle piattaforme di IA è possibile trovare facilmente informazioni relative a sintomi, esperienze e diagnosi. Ma affidare alla Rete dettagli della propria vita può comportare dei rischi a livello di privacy e riservatezza. L’articolo suggerisce ai professional counselor quattro misure preventive e di intervento per salvaguardare il benessere dei loro clienti che consultano l’IA. Le persone scelgono la tecnologia per evitare lo stigma legato alla salute mentale? L’IA rischia di complicare il problema delle auto-diagnosi e delle diagnosi sbagliate da…

La responsabilità etica del counselor e la “fluidità etnica”
4/2025 Counseling nel mondo

La responsabilità etica del counselor e la “fluidità etnica”

In questo studio l’autrice indica con i termini monoracism, “monorazzismo”, chi si identifica come appartenente a una sola etnia e multi-heritage, “multietnico”, chi ha più di un’identità etnica. Per nominare se stessa dice di utilizzare una varietà di espressioni: a volte “multietnica”, altre volte “bietnica” o BIPOC (black, indigenous and people of colour) oppure brown, “marrone”, sperimentando una “fluidità etnica” osteggiata dalle ideologie razziste.    Partendo dalla propria esperienza personale traccia una storia del “monorazzismo”,…

La consapevolezza della crisi climatica, tra resilienza e autocura
3/2025 Counseling nel mondo

La consapevolezza della crisi climatica, tra resilienza e autocura

L’autrice di questo articolo, Debbie Sturm, si occupa da anni delle conseguenze psicologiche delle catastrofi naturali e dell’impatto della crisi climatica sulla salute mentale. Counselor e docente di Counseling e Supervision presso la James Madison University, in Virginia, in questo articolo, oltre a sottolineare come il cambiamento climatico colpisca soprattutto le fasce più vulnerabili della…

Counseling e studenti internazionali: un approccio inclusivo
2/2024 Counseling nel mondo

Counseling e studenti internazionali: un approccio inclusivo

Nel corso degli anni il numero degli studenti delle scuole superiori coinvolti in scambi educativi a livello internazionale continua ad aumentare. Barriere linguistiche, shock culturale, nostalgia di casa e le differenze dei programmi scolastici oltre che dell’ambiente sono solo alcune delle sfide che possono influire sulla salute mentale e sul rendimento scolastico dei ragazzi. Secondo…

Chatbot e counseling scolastico
2/2024 Counseling nel mondo

Chatbot e counseling scolastico

I chatbot sono programmati per simulare le conversazioni umane e rispondere alle domande usando la tecnologia dell’intelligenza artificiale. Ma fino a che punto possono sostituirsi alle persone? Questo studio evidenzia come, soprattutto per gli adolescenti con problemi psicologici, introdurre l’uso dei chatbot potrebbe aumentare l’efficacia del counseling scolastico. Inoltre aggiungere l’opzione di “chattare” con gli…

Sviluppo della professione: verso un counseling transculturale
2/2024 Counseling nel mondo

Sviluppo della professione: verso un counseling transculturale

Come vengono percepiti i valori del counseling nelle diverse culture? Per scoprirlo gli autori di questo studio lo hanno chiesto a 16 professional counselor, scelti per rappresentare le otto aree geografiche dell’Iac. I dati raccolti sono stati esaminati attraverso l’Analisi Interpretativa Fenomenologica (Ipa). Con il progressivo espandersi e consolidarsi della professione, la competenza culturale resta…

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linguaggio disobbediente

Come tutte le norme, anche quelle linguistiche sono un artefatto politico, sociale, culturale. Quella del maschile sovraesteso è una regola linguistica che di recente l’Accademia della Crusca ha definito come non discriminante. Di fronte alle norme ci sono sempre due possibilità: obbedire o disobbedire. Questo articolo vuole essere un atto intenzionale di disobbedienza grammaticale che intende ribadire – proprio con le parole – la forza dirompente del linguaggio. Come tutte le dis-obbedienze, è dis-turbante e dis-ordinante, anche percettivamente per chi legge; eppure: considerate che ogni qualvolta la piccola "ə" genera un senso di fastidio, la forma di straniamento è analoga a quella vissuta da chi appartiene a una minoranza a cui una maggioranza – sociale, politica, linguistica e sessuale – impone, nel nome della regola, dell’estetica o della leggibilità, l’adeguamento come normale. E come l’obbedienza a un ordine continui ad essere una virtù.


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Jhumpa Lahiri

Jhumpa Lahiri è una scrittrice di fama mondiale, nota per le sue opere sull'esperienza degli immigrati, in particolare degli indiani orientali. Ha vinto il Premio Pulitzer per la narrativa con la sua prima raccolta di racconti, 'Interpreter of Maladies'. Nel suo libro bilingue 'In Other Words', originariamente scritto in italiano, Lahiri esplora il travagliato processo che ha affrontato per esprimersi in una nuova lingua.


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code-switching

Il code-switching, o commutazione di codice, è il passare fluidamente da una lingua a un’altra all’interno del discorso di uno stesso parlante. Può riflettere la volontà di esprimere un'identità culturale, di adattarsi a un gruppo sociale specifico, o semplicemente di utilizzare la lingua percepita più adatta per esprimere un particolare concetto o emozione.


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Counseling scolastico in Corea del Sud

Fonte: Sang Min Lee – Eunjoo Yang, “Counseling in South Korea”, in Counseling Around the World, a cura di Thomas Hohenshil, Norman Amundson, Spencer Niles, American Counseling Association, Alexandria VA (USA), 2013.


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L’esperienza del counseling in Turchia

Fonte: Fidan Korkut Owen and Oya Yerin Güneri, “Counseling in Turkey”, in Counseling Around the World, a cura di Thomas Hohenshil, Norman Amundson, Spencer Niles, American Counseling Association, Alexandria VA (USA), 2013.


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Pietra di inciampo


Stolpersteinen, in tedesco, pietre d’inciampo; ideate negli Anni 90 dall'artista tedesco Gunter Demnig per innestare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio.

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Comitato scientifico di AssoCounseling


Svolge varie funzioni di supporto e stimolo all’attività di ricerca, studio ed elaborazione dell’identità professionale.

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Il team


Nella quarta edizione appena conclusa Laura Torretta ha ricoperto il ruolo di referente nel direttivo e di project manager, affiancata dalla process owner Aidp Lombardia Daniela Tronconi. È in partenza la quinta edizione, con un passaggio di consegne al nuovo direttivo, in cui la nuova referente dell’iniziativa sarà Rossella Cardinale e la nuova project manager Elisabetta Maiocchi.

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Ringraziamento ai supervisori


Si ringraziano in particolare Pierpaolo Dutto, Manuela Giago, Silvia Ronzani, referenti per le tre scuole.

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Questionario di fine percorso


Per chi volesse avere evidenza del questionario somministrato a fine percorso ecco le domande proposte:

  • Avevi già effettuato un percorso di counseling?
  • Relativamente all’esperienza di counseling quale è il livello di gradimento complessivo?
  • Ti sei sentito/a accolto/a, ascoltato/a e compreso/a dal counselor? Sì? Come? No? Come?
  • Quali tema e bisogno sono stati al centro del tuo percorso?
  • Se dovessi dare un valore al tuo benessere all’inizio: da 1 a 10?
  • Descrivi, con una o più parole, l'emozione che provavi all'inizio del primo incontro.
  • Quali pensieri ricorrenti, schemi limitanti, credenze e convinzioni sono emerse e hai trasformato?
  • Quali nuove consapevolezze hai sviluppato?
  • Quali risorse hai organizzato e mobilitato al servizio della tua crescita?
  • Descrivi, con una o più parole, l'emozione che provi ora, al termine del tuo percorso.
  • Quali azioni nuove scegli ora più coerenti con il tuo obiettivo?
  • Regista e protagonista di una nuova narrazione: descrivi la tua esperienza di cambiamento e maggiore benessere
  • Se dovessi dare un valore al tuo benessere alla fine del percorso: da 1 a 10?
  • Raccomanderesti questa esperienza ad altri? Sì? Per quale motivo? No? Per quale motivo?

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Definizione di sessualità


"La sessualità è un concetto esteso […]. È una parte naturale dello sviluppo umano in ogni fase della vita e include componenti fisiche, psicologiche e sociali […]. La sessualità è un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, l’identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Sebbene la sessualità possa includere tutte queste dimensioni, non tutte sono sempre esperite ed espresse. La sessualità è interessata dall’interazione di fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali.”

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Diritto alla sessualità


"Tutti gli esseri umani hanno la facoltà di vivere la propria sessualità in maniera appagante, libera da coercizioni, discriminazioni o violenza. I diritti sessuali si basano sui principi fondamentali dei diritti umani internazionalmente definiti, sono parte integrante delle convenzioni dell’ONU che hanno carattere vincolante.”

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Origine della sessuologia scientifica


Lo studio della sessuologia scientifica è un ambito di ricerca recentissimo che risale alla metà del 1900. Fa capo gli studi rivoluzionari di Masters e Jonson, i primi ad interessarsi scientificamente la sessualità cercando di superare la teoria e la clinica freudiana che intendeva i disturbi sessuali espressione di uno sviluppo psicosessuale problematico.

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dall'articolo 10


Il diritto all’istruzione e il diritto ad una educazione sessuale approfondita ed esauriente: “Ogni individuo ha il diritto all’istruzione ed il diritto ad una educazione sessuale completa. L’educazione sessuale deve essere appropriata all’età, scientificamente accurata, culturalmente adeguata e basata sui diritti umani, sull’uguaglianza di genere e su un approccio positivo alla sessualità.”

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riferimento bibliografico esteso


Tutu, D. (2004), God has a dream. A vision of hope for our time, Doubleday, NY.

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riferimento bibliografico esteso


Mokgoro, Y. (1998), Ubuntu and the law in South Africa. Buffalo Human Rights Law Review, 15, 1–6.

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stati dell'Io


Per la terminologia dell’Analisi Transazionale utilizzata si può fare riferimento al testo di Stewart – Joines in bibliografia.

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L'esempio di Rigivan Ganeshamoorthy


Nell'intervista, Capotosto cita l'esempio di Rigivan Ganeshamoorthy, un atleta paralimpico che, usando una parola normalmente offensiva, ha scritto la parola su sé stesso con leggerezza, ridefinendo la propria condizione in maniera autodiretta e tematizzando l’umorismo in ambito di disabilità.

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Doppia empatia


La teoria della doppia empatia, formulata dal sociologo Damian Milton, propone che le difficoltà comunicative tra persone neurodivergenti e neurotipiche non derivino da un “deficit” di una delle due parti, ma da una asimmetria reciproca. Quando due individui hanno modi diversi di percepire, interpretare e dare significato all’esperienza, può emergere un gap di comprensione che riguarda entrambi. L’approccio mette quindi l’accento sulla relazione, non sulla mancanza individuale, e invita a considerare la comunicazione come un processo di co-costruzione che richiede adattamento e ascolto da entrambe le parti.

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Nota all'immagine


I principi di design dell'immagine si basano sulla Neuroaffermatività, definendo la comunicazione tra persone neurodivergenti e persone normotipiche come un mismatch reciproco tra stili cognitivi validi, il quale dà luogo al Double Empathy Problem. Sono stati esclusi per etica simboli patologizzanti come il pezzo di puzzle. L'estetica funzionale adotta il Low Arousal Design o Minimalismo Sensoriale e palette a bassa saturazione per garantire accessibilità visiva e sicurezza sensoriale, prevenendo lo stress da Pattern Glare.

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neurodivergenza


Per neurodivergenza, si intende un funzionamento neurologico diverso da quello considerato "tipico", non una malattia, ma una variazione naturale del cervello umano, che include condizioni come autismo, ADHD, dislessia e plusdotazione, caratterizzata da modi unici di pensare, percepire e interagire con il mondo, valorizzando le differenze piuttosto che vederle come deficit.

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