[co-scien-za] s.f.
Sostantivo dai diversi significati: usato per indicare la consapevolezza di sé, delle proprie azioni e dei propri scopi, ma anche come criterio di giudizio fra il bene e il male, o come postura nello svolgimento di un compito o di un dovere. A noi piace identificarlo come il punto dal quale il o la cliente si pone per riconoscere le proprie emozioni e potenzialità, per compiere le scelte in modo più consapevole. Rappresenta il locus interno del cambiamento, che parte dalla presenza verso ciò che si è, per arrivare a obiettivi auspicati. E il counseling è lo strumento che facilita percorsi di trasformazione verso mete individuate; perché la coscienza non si impone, si risveglia.
