[tèm-po] s.m.
Il tempo è la grandezza che misura il fluire continuo di passato, presente e futuro, un’entità invisibile che si comprende dai cambiamenti che avvengono nella società. Ma il suo significato varia in base al contesto. In fisica il tempo non si considera assoluto ma scorre in relazione alla velocità e alla gravità, in meteorologia è il tempo delle stagioni determinato dalle condizioni fisiche dell’atmosfera, in ambito musicale si riferisce al ritmo di un pezzo musicale. In filosofia rappresenta un’esperienza soggettiva legata alla memoria e all’attesa, nelle scienze umane in generale, nostro ambito di lavoro, una dimensione interiore dipendente da fattori biologici, emotivi e cognitivi, che si contrappone alla dimensione oggettiva del mondo esterno, il chronos per i greci. Per il counseling, il tempo è quello dell’evoluzione e del cambiamento, necessario a riconoscere e soddisfare i bisogni, nel mondo greco il kairos.
