Un inno poetico alla solidarietà, un film girato alle Cinque Terre e diretto da Enrico Casarosa, al suo esordio alla regia di un lungometraggio, che racconta una storia di amicizia, rispetto e inclusione.
Luca Paguro è una creatura marina che insieme all’amico Alberto Scorfano, con le sue stesse sembianze, si avventura alla scoperta del mondo degli esseri umani. Tra Monterosso e Portovenere, i due “mostri” marini con una curiosità e attrazione per il mondo di sopra, “sbarcano” sulla spiaggia degli umani, scoprendo di poterne assumere la forma fuori dall’acqua. Qui fanno un incontro speciale, quello con Giulia, che diventa loro alleata ma trovano anche un “nemico”, Ercole, che insieme agli altri abitanti della terra non vuole che entrino a far parte della comunità.
Luca, Alberto e Giulia formano la banda degli ultimi, presi in giro e messi in ridicolo. Parlano a tutti noi e parlano ai nostri “demoni”, alla forza necessaria per guardarli e affrontarli e al nostro timore di non essere accettati e non trovare un posto nel mondo. “Zitto Bruno”, quell’imperativo rivolto a un personaggio maschile d’invenzione mentre viviamo una nuova esperienza, ci invita a sfidare le nostre paure e a superare i nostri limiti. Ma ci trasmette, quale racconto di formazione, anche il ruolo fondamentale di una comunità che sappia accogliere e apprezzare la diversità quale valore aggiunto, rappresentando un’educazione sentimentale per i ragazzi.
Una storia tenera e divertente che ci fa sorridere e commuovere allo stesso tempo, che ci fa riflettere sui nostri pregiudizi e gli stereotipi che ci imprigionano, ci chiudono nel nostro “piccolo mondo”, ridotto alle persone conosciute, e non ci permettono di aprirci al confronto con realtà differenti e che ignoriamo.
La mutazione del corpo è la chiave di lettura, quel cambio di pelle è la metafora dell’incontro con l’altro, da una parte si tende a camuffarsi, anche solo apparentemente, dall’altra quel mettersi veramente nei panni dell’altro è empatia. In ogni caso la metamorfosi più evidente è quella che accade nel cuore di Luca, il primo a fare fatica ad accettarsi e a farsi accettare ma alla fine viene a galla la sua libertà verso le discriminazioni.
La dolcezza e l’innocenza dei personaggi rapisce e ci tiene incollati e partecipi della svolta che intraprende la comunità, trasformandosi da indifferente e diffidente qual era ad accogliente e inclusiva, in cui alla fine l’intelligenza sul piano emotivo dei suoi abitanti ha una forza così positiva da vincere a mani basse. L’ascolto dei bisogni dell’altro e l’accettazione della diversità, come “altro da noi” ma non per questo “mostruosa”, la fanno da padroni indiscussi.
film d’animazione
Luca
di Enrico Casarosa
Disney-Pixar Animation
Usa, 2021
