Lo spettacolo-conferenza “Tu chiamale se vuoi…”, che ha visto protagonista Daniela Lucangeli al teatro romano di Fiesole il 16 luglio, è stato un viaggio nella natura sentimentale dell’essere umano. La neuroscienziata, nell’ambito del suo impegno nel movimento “Scienza Servizievole”, è riuscita a creare un vero e proprio ponte tra il sapere scientifico e la vita reale delle persone.
Il primo richiamo è stato al fatto che abbiamo un corpo dotato di sensori ovunque diffusi, pronti a trasformare ogni esperienza in una sinfonia psicofisica che possiamo dirigere. La suggestiva performance di Katia Raineri, musicista che suona forze invisibili attraverso il theremin, è stata la metafora della nostra stessa capacità di modulare emozioni e stati interni.
Attraverso riferimenti a ontogenesi e filogenesi, Lucangeli ha intrecciato scienza e poesia: siamo polvere di stelle, portatori di una memoria collettiva che attraversa la specie. La vita, suggerisce, non “accade”, la determiniamo noi grazie a una memoria di potenza universale che ci permette di trasformare il passato in futuro, di rendere il dolore una bussola per il nostro orientamento. Da qui la considerazione più netta: si può colpire tutto, ma se si ferisce la sfera emotiva si produce solo junk (immondizia), perché è da lì che nasce la possibilità di sentire, scegliere, crescere. Mentre noi, oggi, pare che non sentiamo più niente, siamo come anestetizzati…
Il racconto si è quindi intrecciato con una figura del calibro di Carlo Ventura, studioso – fra l’altro – di medicina rigenerativa, cellule staminali e natura vibrazionale delle cellule, oltre che recentemente insignito del “Premio Scienza Servizievole”, tra ricerca internazionale e sensibilità educativa.
Ma, oltre alle tante cose dette, c’è alla base il gesto di offrire in dono questi contenuti, frutto di studi intensi e duraturi, per costruire luoghi più consapevoli, per i quali il mondo della scienza può contribuire attraverso la divulgazione. Dietro a tutto questo c’è infatti una visione etica che passa anche attraverso “Scienza Servizievole in Cammino”, nata per costruire una rete di moltiplicatori nei territori, ascoltando i bisogni educativi e restituendo strumenti. E poi ci sono Heart4Children Aps e Mind4Children srl, spin-off dell’Università di Padova, che determinano la scelta di destinare ogni parola, ogni gesto e ogni compenso alle comunità educanti, alle famiglie, alle scuole, alla cittadinanza, alle professioniste e ai professionisti della relazione educativa, agli enti locali e a una rete sempre in crescita. Tutto per le bambine, i bambini e la società intera.
lectio teatrale
Tu chiamale se vuoi… siamo elaboratori sentimentali
di e con Daniela Lucangeli
Produzione Sava’ Produzioni Creative
Altre date sui siti Mind4children e Sava’ Produzioni Creative
