Electric Dreams è un film del 1984 su un bizzarro triangolo amoroso con al centro una inconsapevole violoncellista contesa fra un giovane architetto e il computer che lui ha appena comprato e involontariamente reso umano versandogli sopra dello spumante. Il presupposto della vicenda è senz’altro paradossale, tuttavia nella prima metà degli anni Ottanta i personal computer iniziano a entrare nelle abitazioni private e non esistono i sistemi operativi grafici (e nemmeno il mouse): l’esperienza di interfacciarsi con una macchina è ancora estranea alla gente comune ma già oggetto di fantasie.
La storia (che ha affinità con un altro film di cui scrivo, Her), nella sua ingenuità, fotografa – anche per mezzo dell’efficace colonna sonora – un recente passato da cui possiamo cogliere con quale spirito, aspettative e incertezze guardassimo a una embrionale intelligenza artificiale.
Non a caso, lo stesso titolo viene citato in Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, mostra d’arti visive organizzata dalla Tate Modern di Londra e OGR Torino che, dopo il prestigioso museo britannico, sarà visitabile nei suggestivi spazi nel capoluogo piemontese fino alla primavera prossima. L’esposizione è una stimolante e godibile antologica che, inquadrando il periodo che va dagli anni Cinquanta fino alla vigilia della diffusione di internet nei primi anni Novanta, ripercorre pionieristiche sperimentazioni con nuove tecnologie, nate in ambiti militari o aziendali. Adottando media all’avanguardia, inedite possibilità cinetiche, materiali inusuali o virtuali, sistemi di comunicazione, questi artisti e artiste ridefiniscono la loro produzione, creano fra loro relazioni a distanza, ripensano l’interazione del pubblico con le opere.
L’utilizzo creativo e libero delle innovazioni tecniche a scopo sociale, sottraendole al monopolio e agli scopi per cui sono state prodotte, espande l’orizzonte collettivo e stimola il senso critico.
Oggi compiamo un nuovo salto tecnologico, sospinto dall’intelligenza artificiale che tutti e tutte – noi e chi accompagniamo – viviamo e osserviamo con sentimenti e pensieri diversi (come possiamo leggere anche nell’intervista a Rancilio). Per formarci uno sguardo consapevole e responsabile, possiamo forse trarre ispirazione anche dall’immaginario di chi ci ha preceduto verso le grandi innovazioni del proprio tempo.
film
Electric Dreams
di Steve Barron
Metro-Goldwyn-Mayer
USA, 1984
disponibile su YouTube
mostra
Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet
organizzata da Tate Modern e OGR Torino
a cura di Val Ravaglia e Samuele Piazza
presso OGR Torino, dal 31 ottobre 2025 al 10 maggio 2026
