[res-pon-sa-bi-li-tà] s.f.
La responsabilità è la capacità di rispondere delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Può essere intesa in diversi contesti: come l’abilità di assumersi la paternità delle proprie scelte, come dovere morale o etico e, in ambito giuridico, come condizione per la violazione di una norma. Assumersi la responsabilità è proprio uno dei pilastri centrali in ogni percorso di counseling. La persona è incoraggiata a riconoscere e appropriarsi delle proprie scelte, azioni, reazioni agli eventi, anziché cadere nella condizione di “vittima” e attribuire la colpa o, appunto, la responsabilità della propria sofferenza unicamente a fattori esterni. Questo processo mira a sviluppare l’autonomia e la consapevolezza del cliente, facilitandolo a usare le proprie risorse per affrontare i problemi e operare cambiamenti in modo attivo, intenzionale e consapevole.
